BUP - Basilicata University Press

Politica editoriale

Proposte e requisiti

Proposte di attivazione di collane o riviste

Le proposte di attivazione di collane o riviste possono essere presentate al Comitato scientifico della BUP compilando una scheda di progetto editoriale da inviare all’indirizzo bup@unibas.it.

Il Comitato scientifico della BUP valuta l’istituzione di collane o riviste, sulla base della coerenza scientifica dei loro progetti e del rispetto degli standard di qualità scientifica (comitato scientifico, peer review).

Le pubblicazioni possono essere stampate in maniera tradizionale o col sistema del print on demand. Se in formato digitale e in open access, sono pubblicate nell’archivio istituzionale IRIS di Ateneo, in accesso aperto. Possono, inoltre, essere collocate sulla piattaforma open access del Consorzio SHARE Press, se ne rispettano i criteri di alta scientificità.

La piattaforma del Consorzio SHARE Press può fungere anche da altro archivio istituzionale delle pubblicazioni, permettendo la massima diffusione nazionale e internazionale alle pubblicazioni scientifiche dotate di alti standard di qualità, grazie alla sua tecnologia avanzata. Il deposito sulla piattaforma del Consorzio SHARE offre anche servizi di deposito legale del prodotto editoriale.

Requisiti per SHARE Press

Le pubblicazioni della BUP - Basilicata University Press, per essere accolte sulla piattaforma del Consorzio SHARE Press, devono avere caratteri di originalità e una forma atta alla verifica e al riuso in attività di ricerca. Esse devono osservare i seguenti requisiti minimi, verificati al momento della richiesta di pubblicazione e poi monitorati prima del deposito legale dei singoli contributi.

Per le collane:

  1. almeno un docente in organico nell’Ateneo deve far parte del Consiglio scientifico della Collana;
  2. tra i componenti il Consiglio scientifico devono essere presenti anche docenti afferenti ad altri atenei italiani e stranieri, a garanzia del carattere di pubblicazione di rilievo internazionale;
  3. tutti i testi, prima della pubblicazione, devono essere sottoposti a peer review di almeno due esperti della disciplina, secondo la modalità del “doppio cieco”; l’effettivo utilizzo di tale procedura deve essere certificato con idonea documentazione;
  4. indicazione per ogni volume di titolo, abstract e parole chiave anche in lingua inglese;
  5. il Consiglio Scientifico è tenuto a richiedere a tutti gli autori di dichiarare per iscritto che il loro contributo scientifico, diffuso a titolo gratuito attraverso le reti telematiche:
    • non infrange in alcun modo le norme vigenti in materia di diritto d’autore, né gli obblighi connessi con la salvaguardia di diritti morali o economici di altri autori o di altri aventi diritto, per quanto riguarda sia testi, immagini, foto, tabelle, sia altri contenuti;
    • non è il risultato di attività rientranti nella normativa sulla proprietà industriale e non è oggetto di eventuali registrazioni di tipo brevettuale;
    • non è stato prodotto nell’ambito di progetti finanziati da soggetti pubblici o privati che hanno preventivamente posto particolari vincoli alla divulgazione dei risultati per motivi di riservatezza o segretezza.

Per le riviste:

  1. il Direttore responsabile oppure un membro della Redazione deve essere un docente in organico nell’Ateneo;
  2. tra i componenti il Consiglio Scientifico e/o la Redazione devono essere presenti anche docenti afferenti ad altri atenei italiani e stranieri, a garanzia del carattere di pubblicazione scientifica di rilievo internazionale;
  3. tutti i testi, prima della pubblicazione, devono essere sottoposti a peer review di almeno due esperti della disciplina, secondo la modalità del “doppio cieco”; l’effettivo utilizzo di tale procedura deve essere certificato con idonea documentazione;
  4. la periodicità della pubblicazione (trimestrale, quadrimestrale, semestrale o annuale) deve essere rispettata;
  5. deve essere implementata l’interfaccia inglese della rivista sulla piattaforma Open Journal Systems, completa di tutti i metadati descrittivi dei singoli numeri e articoli;
  6. tutti gli autori sono tenuti a dichiarare per iscritto di essere a conoscenza che il loro contributo scientifico è diffuso, a titolo gratuito, attraverso le reti telematiche e che esso:
    • non infrange in alcun modo le norme vigenti in materia di diritto d’autore, né gli obblighi connessi con la salvaguardia di diritti morali o economici di altri autori o di altri aventi diritto, per quanto riguarda sia testi, immagini, foto, tabelle, sia altri contenuti;
    • non è il risultato di attività rientranti nella normativa sulla proprietà industriale e non è oggetto di eventuali registrazioni di tipo brevettuale;
    • non è stato prodotto nell’ambito di progetti finanziati da soggetti pubblici o privati che hanno preventivamente posto particolari vincoli alla divulgazione dei risultati per motivi di riservatezza o segretezza.

Per altri prodotti della ricerca:

Per la pubblicazione di altri prodotti della ricerca, come dati e documentazione storica, è richiesta un’esaustiva illustrazione del progetto scientifico nel cui ambito essi sono stati prodotti. In particolare, si auspica che:

  1. il Consiglio scientifico abbia composizione internazionale;
  2. l’erogazione del finanziamento sia avvenuta in seguito a procedura di peer review;
  3. il comitato/consiglio scientifico si impegni a fornire per ciascun prodotto i metadati (titolo, abstract, parole chiave e altri campi del Dublin Core) in italiano e in inglese;
  4. il Consiglio scientifico è tenuto a richiedere a tutti gli autori di dichiarare per iscritto che il loro contributo scientifico, diffuso a titolo gratuito attraverso le reti telematiche:
    • non infrange in alcun modo le norme vigenti in materia di diritto d’autore, né gli obblighi connessi con la salvaguardia di diritti morali o economici di altri autori o di altri aventi diritto, per quanto riguarda sia testi, immagini, foto, tabelle, sia altri contenuti;
    • non è il risultato di attività rientranti nella normativa sulla proprietà industriale e non è oggetto di eventuali registrazioni di tipo brevettuale;
    • non è stato prodotto nell’ambito di progetti finanziati da soggetti pubblici o privati che hanno preventivamente posto particolari vincoli alla divulgazione dei risultati per motivi di riservatezza o segretezza.

Per le riviste, le collane e gli altri prodotti della ricerca si richiede l’impegno a mantenerli sulle piattaforme editoriali per un minimo di tre anni.

Procedure di pubblicazione e verifica della qualità dei contributi

Le Redazioni delle riviste o i Consigli scientifici delle collane sovrintendono ai rispettivi processi editoriali nelle loro diverse fasi. Innanzitutto invitano gli studiosi a presentare proposte di articoli o di volumi. Quando un autore/curatore formula una proposta (corredata dal titolo del contributo, abstract e breve profilo del curatore/autore), la Redazione o il Consiglio ne valuta la congruenza con i caratteri e le finalità della rivista o della collana. Se appare congruente, affida a due editor il compito di seguire tutte le successive fasi di pubblicazione, incaricandoli di fornire all’autore/curatore le credenziali per avviare la submission del testo attraverso la piattaforma Open Journal Systems, per gli articoli in rivista, oppure Open Monograph Press, per i volumi in collana. Dopo che il testo è stato caricato dall’autore/curatore sulla piattaforma, esso è discusso collegialmente dalla Redazione o dal Consiglio, che compie un primo approfondito esame della sua qualità scientifica. Se la proposta di pubblicazione è ritenuta di buona qualità, la Redazione della rivista o il Consiglio scientifico della collana individua almeno due referee esterni, scelti tra i più noti specialisti della disciplina, e chiede agli editor responsabili dell’articolo o del volume di inviare loro l’articolo o il volume. La revisione paritaria (peer review) avviene secondo la modalità del “doppio cieco” (double blind): i referee e gli autori restano quindi anonimi per tutta la durata della procedura di valutazione. Gli articoli sono di solito esaminati dai referee entro 3 settimane; i volumi di un solo autore entro 2 mesi; quelli collettanei, di più autori, entro 3 mesi. Sulla base dei pareri espressi dai referee, la Redazione della rivista o il Consiglio scientifico della collana decide collegialmente se pubblicare il testo nella forma proposta dall’autore, se chiederne modifiche in alcune o in numerose parti, se rifiutare la pubblicazione; formula inoltre, a vantaggio dell’autore, proposte volte a migliorare il testo. La decisione è quindi comunicata all’autore, insieme alle letture dei referee e ai suggerimenti migliorativi formulati dai referees, dalla Redazione o dal Consiglio Scientifico. Dopo che l’autore ha rivisto il testo tenendo conto delle indicazioni ricevute, l’articolo o il volume, in formato word o ODT, è affidato a un copyeditor, che ne cura il pieno adeguamento alle norme redazionali della rivista o della collana. Nella fase successiva, il testo è impaginato con Indesign (o altro software professionale) e stampato in PDF. Nella fase conclusiva, l’impaginato editoriale e i relativi metadati sono sottoposti a una verifica da parte dello staff della BUP - Basilicata University Press, che, attraverso le piattaforme SHARE, procede alla pubblicazione online, al deposito legale telematico, all’assegnazione degli identificativi univoci DOI e NBN, alle procedure di archiviazione nel lungo periodo.

L’intero processo si svolge usando le piattaforme OJS, per le riviste, e OMP, per i volumi, su piattaforma SHARE.

Peer review

Tutti i libri e gli articoli in rivista pubblicati sulle piattaforme SHARE sono vagliati, secondo le modalità del “doppio cieco” (double blind peer review), da non meno di due lettori (referee) individuati in un’ampia cerchia internazionale di specialisti. I lettori, negli ultimi cinque anni, non devono avere pubblicato insieme al curatore, all’autore oppure a uno dei coautori dell’articolo o del libro da valutare; non devono neppure avere rapporti di lavoro o di collaborazione in corso con gli istituti in cui lavora l’autore o uno degli autori del testo da valutare.

I giudizi dei referee, espressi per iscritto, sono archiviati sulle piattaforme editoriali di SHARE.

Codice etico delle pubblicazioni e misure antiplagio

Tutti gli articoli e i libri pubblicati sulle piattaforme SHARE sono sottoposti a peer-review secondo le modalità indicate nel Codice etico delle pubblicazioni elaborato da COPE: Best Practice Guidelines for Journal Editors.

Autori, redattori e referee sono tenuti a conoscere e a condividere i seguenti principi.

Doveri dei redattori delle riviste e dei componenti i consigli scientifici delle collane

Decisione sulla pubblicazione. I redattori delle riviste e i componenti il consiglio scientifico delle collane sono responsabili della decisione di pubblicare o meno gli articoli o i libri proposti. I redattori e i consiglieri scientifici possono consultarsi con i referee per assumere decisioni informate.

Correttezza. I redattori e i consiglieri scientifici valutano gli articoli proposti per la pubblicazione esclusivamente sulla base dei loro contenuti, senza discriminare in alcun modo gli autori per genere, orientamento sessuale, religione, razza, etnia, cittadinanza o orientamento politico.

Riservatezza. I redattori, i consiglieri scientifici e gli altri componenti lo staff della rivista o della collana si impegnano a non rivelare informazioni relative agli articoli o ai libri proposti, se non all’autore, ai referees e all’editore.

Conflitto di interessi e divulgazione. I redattori e i consiglieri scientifici si impegnano a non usare in proprie pubblicazioni dati e informazioni presenti in un articolo o in un libro proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

Doveri dei referees

Contributo alle decisioni della redazione. La peer review è una procedura che aiuta i redattori e i consiglieri scientifici ad assumere decisioni informate riguardo agli articoli o ai libri proposti e consente agli autori di migliorare i propri contributi.

Rispetto dei tempi. Il referee che ritenga di non essere competente per quanto riguarda i temi affrontati nell’articolo o che sappia di non poter svolgere la lettura nei tempi previsti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai redattori e ai consiglieri scientifici.

Riservatezza. Ogni testo è assegnato in lettura con obbligo di massima riservatezza. Pertanto, tale testo non deve divenire oggetto di discussione con altre persone senza una esplicita autorizzazione della redazione o del consiglio scientifico.

Oggettività. La peer review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno. I referees sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi.

Suggerimento di testi. I referees si impegnano a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere da loro ritenute fondamentali e trascurate dall’autore. I referee devono inoltre segnalare ai redattori e ai consiglieri scientifici eventuali somiglianze o sovrapposizioni del contributo loro inviato in lettura con altre opere a loro note.

Conflitto di interessi e divulgazione. Ogni informazione e indicazione ottenuta dai referees nel corso della peer review è da ritenersi come assolutamente riservata e non può essere usata per fini personali. I referees sono tenuti a non accettare in lettura articoli o libri per i quali sussiste un conflitto di interessi dovuto a precedenti rapporti di collaborazione o di concorrenza con l’autore e/o con la sua istituzione di appartenenza.

Doveri degli autori

Accesso e conservazione dei dati. Se i redattori o i consiglieri scientifici lo ritenessero opportuno, gli autori degli articoli o dei libri dovrebbero rendere disponibili anche le fonti e/o i dati su cui si è basata la ricerca, affinché siano conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione e possano eventualmente essere resi accessibili ad altri per operazioni di verifica.

Originalità e plagio. Gli autori sono tenuti a dichiarare di avere composto un lavoro originale in ogni sua parte e di avere citato tutti i testi utilizzati.

Pubblicazioni multiple, ripetitive e/o concorrenti. L’autore non dovrebbe pubblicare articoli o libri che presentano i risultati della stessa ricerca in più di una rivista o di una collana. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista o a più di una collana costituisce un comportamento eticamente scorretto e inaccettabile.

Indicazione delle fonti. L’autore deve sempre fornire la corretta indicazione delle fonti e dei contributi menzionati nell'articolo.

Paternità dellopera. Va correttamente attribuita la paternità dell’opera e vanno indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo o del libro. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla rivista o alla collana è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo o del libro e il loro consenso alla pubblicazione.

Conflitto di interessi e divulgazione. Tutti gli autori sono tenuti a dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero avere condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli autori devono inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca e/o del progetto dal quale scaturisce l’articolo o il libro.

Errori negli articoli o nei volumi pubblicati. Quando un autore individua in un suo articolo o in un suo libro un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista o i consiglieri scientifici della collana e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per pubblicare in calce all’articolo o al libro le doverose correzioni.

Misure antiplagio

Tutti gli articoli e i libri proposti alle riviste e alle collane sono sottoposti a un’attenta verifica volta a rilevare eventuali usi impropri di altri testi, anche ricorrendo a software antiplagio come Compilatio, Turnitin o iThenticate.

Quando è riscontrato un plagio si procede secondo quanto raccomandato nelle linee guida elaborate dal Committee on Publication Ethics (COPE) (http://publicationethics.org/resources/flowcharts).

Se invece fossero i lettori a segnalare un plagio presente in un articolo o in un libro, i redattori della rivista o i consiglieri scientifici della collana:

    1. informano chi ha segnalato l’abuso della procedura che sarà immediatamente avviata;
    2. verificano il grado di effettiva coincidenza dell’articolo o del libro proposto con il testo o i testi che sarebbero stati plagiati;
    3. informano dell’accaduto l’intera redazione della rivista o l’intero consiglio scientifico della collana per decidere collegialmente i successivi passi;
    4. trasmettono all’autore dell’articolo o del libro le evidenze emerse dal confronto con gli eventuali testi plagiati e gliene chiedono conto.

Se dovesse risultare che l’autore ha effettivamente plagiato altri testi, i redattori o i consiglieri scientifici:

    1. informano l’autore del contributo plagiato e il direttore della rivista e/o della collana in cui esso è apparso;
    2. pubblicano la ritrattazione ufficiale dell’articolo o del libro pubblicato;
    3. ritirano il contributo da Internet;
    4. non accettano per 5 anni altre pubblicazioni del plagiario.

Accesso aperto

Collane e riviste sono pubblicate ad accesso aperto, per assicurare la più ampia diffusione e circolazione possibile al sapere vagliato dalla comunità scientifica.

Tutto il materiale pubblicato è distribuito con licenza “Creative Commons - Attribuzione” (CC-BY 4.0).

Con la licenza CC-BY, gli autori mantengono il copyright sui loro contributi, garantendo tuttavia a chiunque la possibilità di scaricare, riusare, ristampare e distribuire i materiali pubblicati, con la sola condizione che siano correttamente citati l’autore e la sede di prima pubblicazione.

Archiviazione

La BUP, attraverso il Consorzio SHARE aderisce alla procedura di deposito telematico in Magazzini Digitali, un sistema per la conservazione permanente dei documenti elettronici pubblicati in Italia e diffusi tramite rete informatica realizzato dalle Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Venezia Marciana. A ogni articolo e ad ogni libro viene assegnato un National Bibliography Number (NBN), utile ai fini della conservazione nel lungo periodo.

L’autore può depositare il PDF dell’editore

Condizioni generali:

  • È consentito il deposito in tutti gli archivi ad accesso aperto
  • Il PDF editoriale può essere riutilizzato
  • Tutte le pubblicazioni sono pubblicate con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0

Informativa sulla privacy

La raccolta dei dati personali relativi agli utenti registrati e non registrati alla piattaforma è limitata alle sole finalità di funzionamento standard di tutte le pubblicazioni scientifiche sottoposte a peer-review. Sono quindi raccolte soltanto le informazioni indispensabili per le procedure di valutazione e di pubblicazione dei contributi; per informare i lettori sulla paternità autoriale e sull’elaborazione editoriale dei contenuti; per delineare in forma aggregata e anonima le preferenze dei lettori per i singoli articoli, nonché la loro provenienza nazionale e geografica. Esse sono quindi utilizzate esclusivamente per finalità di comunicazione scientifica.

Lo staff di SHARE Books utilizza i dati solo per gestire il flusso di lavoro e per migliorare la qualità delle collane. I dati potranno essere in parte condivisi con gli sviluppatori di OMP (PKP), sempre in forma anonima e aggregata, con la sola eccezione delle metriche di pubblicazione, consultazione e download dei contributi. I dati non saranno mai utilizzati per scopi commerciali o per finalità diverse da quelle qui indicate, né dallo staff redazionale, né dall’editore, né da PKP.

Gli autori che pubblicano su questa piattaforma sono responsabili dei dati relativi alle persone menzionate nei loro contributi scientifici.

La gestione di SHARE Books è conforme agli standard di protezione dei dati, comprese le disposizioni del GDPR (General Data Protection Regulation) dell’Unione Europea per quanto concerne i “diritti dei titolari dei dati”, che comprendono: (a) notifica di violazione; (b) diritto di accesso; (c) diritto all'oblio; (d) portabilità dei dati; (e) privacy by design.

Del resto, anche il GDPR riconosce «l’interesse pubblico nella disponibilità dei dati», di particolare rilevanza per tutti coloro che sono impegnati a garantire, con la maggiore integrità possibile, la pubblica visibilità dei prodotti della ricerca scientifica.